Armando Giorgi - Doppo [Poi] - Poesia e Narrativa

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Armando Giorgi - Doppo [Poi]

ARMANDO GIORGI
Doppö [Poi]
Golden Press - Euro 8,00

Noi conosciamo l’impegno del poeta. Di questo poeta sempre sensibile ai problemi della vita, sempre pronto a tendere una mano a chi soffre.
Armando Giorgi, ferroviere di professione e poeta di vocazione. Poeta sensibile agli eventi dei nostri insanguinati giorni, poeta che soffre con il cuore nel mondo, con il dolore asciutto della terra e riesce, in catarsi stupenda, a regalarci pagine di vita.
Il poeta della Liguria, terra cara a Calliope e che ci ha consegnato i nomi imperituri, di Genova per dovere di precisione, in questa lirica rivive il dramma dei Desaparecidos, che sono di una nazione per evento storico, ma che troppe volte si ripetono sconosciuti e insignificanti in ogni parte del mondo.
Lo scomparso nel nulla è eguale a noi, ci fa capire l’Autore, con i nostri sogni, con le mani consumate dal lavoro, con gli stessi ideali di libertà, giustizia, fratellanza; capace pur rinchiuso in una squallida prigione di raccogliere stelle, in cesti di cielo.
Per queste immagini d’amore - afferma il poeta spezzeremo la tua notte, / Desaparecido. Ti riporteremo tra i tuoi cari, alla vita di tutti i giorni, il tuo nome sarà scritto sui fazzoletti bianchi (spuma di mare che si agita) delle madri che in lenta, silenziosa, processione sfilano a Plaza de Mayo.
Le immagini altamente incisive di questa poesia, riescono a fondere in modo nuovo ed organico i rischi e la caducità della poesia civile con l’eternità della poesia lirica. Sono un premio precipuo del Genovese che fa di un canto di disperazione un inno alla speranza, leggero, sereno, ma diritto alla meta; ed essa è la libertà sotto ogni cielo, sotto tutte le bandiere.

                                                                                                                                                 Furio Allori

 

 
Armando Giorgi è nato a Genova il 12 settembre 1928. Ha lavorato come operaio specializzato fresatore all’Ansaldo Meccanico, poi in ferrovia. Attualmente in pensione. Ha vinto numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali come il Laurentum, premiato al Quirinale. È Penna d’oro FS e Cavaliere della Repubblica.
 


Opere pubblicate:

Narrativa
“Lo sciopero del prete”, scelto dalla Rai 3 per concorrere al Premio “Vallombrosa”; “Il gatto sull’albero”, Premio Città di Segrate; “Operaio Effe”; “La gabbia di vetro appesa al muro”, Premio Scrittori Contemporanei; “Villaggio Siberia”; “Rep. utensileria”; “La storia di Beppe”, Premio Giacomo Natta; “Deposito F.S”; “Giò il polveroso”.
 
 
Poesia
“I cani non pensano”, 1982; “Treno numero”, 1988; “Indagine sul quarto stato”, Premio Sfera Celeste, 1991; “Emarginazione”, 1993; “Le pantere grigie”, 1996, Premio Quaderni del Bardo; “Berretto a sonagli”, 1999; “Tipi come me”, 1999, Premio Il litorale; “Bla’ bla’ bla’”, 2000, Premio Deledda; “Come il clown dell’oggi”, 2000; “Paola”, 2000, primo Premio Villanova Monferrato; “Su il sipario”, 2001, Premio Zodiaco; “Mosaici”, 2001, Premio Calliope; “Circo che non fa ridere”, 2002, Premio Penna d’Autore; “La luce blu”, 2003, primo Premio Il Tripode, Crotone; “Vite parallele”, 2006”; ”Identikit”, Premio Internazionale Rhegium Jiulii, 2006; “La strada della sera”, 2008, primo Premio Autori per l’Europa; “Killer”, 2010; “Alcuni come me”, 2010, Premio Pubblicazione; “Io forse non sono più io”, 2012; “Rebus”, 2012, Premio Le Cipree; “Umanità spicciola”, 2013; “Tra il serio e il faceto”, 2014; “La bicicletta volante”, 2014, Premio Quasimodo; “O scialle gianco - lo scialle bianco”, 2015, dialetto genovese e in lingua; “65 poesie contro la violenza”, 2015, primo Premio Abel Books; Concorso Internazionale “Laurentum” per il dialetto, premiato al Quirinale, 2016; Concorso “Padre Melis”, 2017; Premio “Benemerito della Cultura”, distintivo d’oro e medaglia del Senato appositamente coniata dalla Zecca rappresentante Palazzo Madama; 1° Premio “Tra Secchia e Panaro”, 2017; Premio Internazionale “Antiche come le montagne”, 2017.



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