Cinzia Catena - Umbra est lux - Poesia e Narrativa

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Cinzia Catena - Umbra est lux

CINZIA CATENA
Umbra est lux
ISBN  978-88-99042-51-6
Euro 8,00


Il flusso di pensieri in prosa lirica è un ottimo compromesso tra il vigore della tradizionale poesia in versi e la necessità di cogliere la complessità delle intuizioni in tutti i propri aspetti. Un genere letterario poco sfruttato (ed è un male), che talvolta affiora nelle stesure epistolari, o nelle più ispirate e riuscite pagine di diario. Cinzia Catena dimostra di padroneggiare con severa sicurezza una materia letteraria così magmatica, priva tanto della copertura sintetica a cui costringe il verso, quanto della necessità narrativa che abitualmente, benché in svariate maniere, sottende la prosa.
Non siamo di fronte ad un'anima che si racconta, o meglio, non solo di fronte ad essa; c'è, nelle pagine che seguono, un tessuto metaforico, metamorfico e retorico in genere, di grande efficacia. Le immagini colgono ovunque nel segno, trasmettendo con chiarezza le circonvoluzioni del pensiero e la spirale concentrica dei rapporti tra il vissuto e la necessità di restituirlo, interpretato dalla voce che è comunque poetica, attraverso l'intreccio delle parole e più ancora delle frasi. Se, infatti, del verso è regina la parola, della prosa lirica è principalmente rilevante l'opera del pensiero intero, quindi della frase, spesso affidata ad una similitudine colta al volo, capace di  riprodurre un circuito interiore, per renderlo pagina e arte, per farlo suonare in un accostamento forbito, in un'illuminazione del cuore.
L'organizzazione della presente opera di Cinzia Catena è la medesima che si presenta nelle sillogi poetiche, in cui componimenti diversi ruotano intorno a concetti chiave che le rendono parti di un tutto, pur nella frammentarietà dell'idea di "raccolta". Queste prose, che nello studio elaborativo possiedono tranquillamente la dignità di versi, benché più che ipermetri, seguono un percorso preciso, ordinato, a partire dalla suddivisione in due sezioni: "Umbra" e "Lux" che riprendono la breve frase del titolo. Ombra e luce, prima di confondersi e rivelarsi parti di un'essenza speculare, sono categorie dell'anima utili a definire fasi di passaggio, punti fermi esistenziali, momenti notevoli di un rapporto tra l'io e il mondo, così come tra l'io e l'io stesso. Si avverte come una sorta di dissolvenza incrociata nel passaggio dalle immagini cupe, e sovente conclusive, della sezione umbratile nella sezione luminosa. Una trasformazione lenta, quasi impercettibile, che non tradisce mai la provenienza da un'unica fonte di relazione interiore con il vissuto.
Il "tu" ipotetico di riferimento, nel brano che apre l'opera, ben lontano dall'essere il referente di una corrispondenza privata, è intuizione di grande efficacia per celare solo apparentemente la complessità del soliloquio che scorre invece importante ed intenso, rivelato, in tutti gli altri frammenti.
Le espressioni notevoli sono molte, probabilmente troppe per essere citate, come nello sviluppo di versi pregnanti di canzoni che in questo caso vanno oltre l'obbligatorietà lapidaria delle stesse. Senza mai spiegare, senza mai illustrare, Catena articola l'illuminazione descrittivo-evocativa degli stati d'animo e delle condizioni che l'hanno prodotta sviscerando le logiche e i presupposti del momento, prestando unicamente attenzione alle sonorità del pensiero. E i pensieri suonano e suonano bene, in ogni passaggio, freschi e potenti, appassionati e vigorosi, lucidi e disarmanti.
Alessandro Mancuso

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