Edizione 2010 - Poesia e Narrativa

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Edizione 2010

Premio "L'incontro"

PREMIO LETTERARIO "L'INCONTRO 2010" - XVa edizione





VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO (ESTRATTO)
Relazione finale



Il giorno 25 settembre 2010, alle ore 18.00, si è riunita la Giuria della XVa Edizione del Premio Editoriale "L'INCONTRO", bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle tre seguenti sezioni:

SEZIONE A - Poesia inedita a tema libero
SEZIONE B - Raccolta di poesie inedite
SEZIONE C - Racconto inedito a tema libero
SEZIONE D - Opera di narrativa inedita

Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori precedentemente predisposti.
Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all'individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

SEZIONE A
1a classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia La coscienza di FLAVIO VACCHETTA, con la seguente motivazione:
"Sintesi epigrammatica e portato lucidamente metaforico fanno di questa lirica un autentico scrigno di riflessione; l'inesorabilità del tema, e ancor più la sfuggente sicurezza dell'inflessibile protagonista, sono elementi sospesi e incombenti, snocciolati all'interno dei versi con gelida parsimonia e con la dovuta carica serafica."



LEGGI LA POESIA "LA COSCIENZA" DI FLAVIO VACCHETTA




Segnalate le poesie:

- Elaborazione discalculica del suono di AMILGA QUASINO, con la seguente motivazione:
"Una catena di immagini affioranti dall'idea del suono che ciascuna di esse produce, o suggerisce, o lascia intuire. Ogni verso è un segmento di rapida osservazione e impressione uditiva, senza tessuti analogici o forme di rimando semantico fino alla clausola del componimento che, nel gioco, nega e afferma contemporaneamente l'assunto di base."

- La vespa anni Cinquanta di RODOLFO VETTORELLO, con la seguente motivazione:
"Struggente ed incantevole al tempo stesso, la lirica stempera la propria tragicità, valida per tutte le epoche e i cicli della vita, con tinte accese che, riassumendo la nostra storia recente, ne mettono in evidenza la debolezza, rammentata da un punto di osservazione, per luogo, per tempo e per dolore, privilegiato ."

- Anche Dio sogna di THERRY FERRARI AMPOLLINI, con la seguente motivazione:
"Versi asciutti, benché carichi di una meraviglia appassionata, racchiudono una brevissima storia onirica, dal profondo valore sia simbolico che spirituale."

- La battaglia d'un "vegiu" alpino di MARCO FENOGLIO, con la seguente motivazione:
"Dinamica e titanica è la spinta contro le avversità, oggi come ieri; la lirica è una testimonianza consapevole, e talvolta ironica, del riconoscimento di un nemico che cambia la sua forma, in guerra come in pace, ma mantiene intatta la matrice assoluta di chi lo affronta ."

- Infinito di RITA FERRANTI NOVIELLO, con la seguente motivazione:
"Una perla di lampo emotivo racchiusa in pochi ed agili versi, liberi da indugi narrativi, leggeri su una catena di parole chiave d'impatto immediato."


SEZIONE B
1a classificata (opera vincitrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo La spiaggia perduta di ROSSELLA PICOLLO, con la seguente motivazione:
"Un lungo e bellissimo tratto di costa genovese, scomparso gradualmente a partire dagli anni Settanta per la costruzione del nuovo porto, è l'assoluto protagonista di questo particolare romanzo in versi; i componimenti seguono l'onda dei ricordi, le fascinazioni di un passato in fondo non troppo lontano, tratteggiando scorci pittoreschi e atmosfere marine cangianti nell'alternanza delle stagioni. Il dato della memoria storica offre la possibilità di trasferire la medesima sofferenza di alcune popolazioni, per il mutare così repentino di un paesaggio incantevole, ad altri angoli costieri trasformati nel corso degli ultimi due secoli, di molti dei quali non abbiamo la fortuna di possedere ricordi diretti o fotografie. La raccolta potrebbe essere considerata una pregevole catena di incisioni o di stampe in forma scritta, utile a far raccontare in modo diretto, dalla voce dell'io poetico testimone a chi è troppo giovane, com'era diversa e migliore, poco tempo fa, una porzione di paesaggio."

Segnalate le raccolte poetiche:

- Pensando a te di ISABELLA COLUZZI, con la seguente motivazione:
"Il senso della perdita e della distanza innerva le poesie della silloge in cui gli affetti del passato ritornano a ondate, si rifanno splendenti, avvolti nella nube del tempo che, in luogo di scalfirne la potenza, li alimenta di nuove intensità, di freschezza espositiva, di parole chiare per definire i moti del cuore ."

- Anime di Souli di TIZIANA MALAGOLI, con la seguente motivazione:
"Un episodio storico di oltre due secoli fa è il pretesto poetico per leggere nelle pieghe profondamente carnali dei fatti la terribile dolcezza e disperata dignità di chi difende la propria natura per rimanere libero. Una sequenza di storie intime, al femminile, in cui la terra e il sangue, la levità e il volo, la bellezza tragica e l'aria si contrappongono alla stupidità brutale."

- Sentimenti e sensazioni di PAOLO SANGIOVANNI, con la seguente motivazione:
"La vita nei suoi molteplici aspetti quotidiani è osservata con lucidità impietosa dall'occhio del poeta che vive totalmente immerso nelle cose, nella storia sua e degli altri, nel tempo che gli è dato di calcare con le proprie scarpe. Il distacco in questo sguardo è solo apparente, una questione di forma, un privilegiato punto di osservazione che si accetta con dolcezza ma che non inorgoglisce. Eccellenti racconti in versi a partire da uno spunto ogni volta intrigante, melanconico, contagioso."

- Noi come siamo di RODOLFO VETTORELLO, con la seguente motivazione:
"Silloge intimista e profonda nella quale il poeta, smessi per un attimo forse, i panni del bozzettista, non tratteggia storie ma inala la propria essenza, rimandandone gli effetti anche a costo di testimoniare una non appartenenza, altrimenti che a se stesso e ai propri circuiti emozionali, felicemente lontani da definizioni concettuali e fuorvianti."

- Crescere: 20 anni di PIERO SARDO VISCUGLIA, con la seguente motivazione:
"Frutto della poetica giovanile, la raccolta esprime bene le tensioni adolescenziali scevre da maschere di comodo o di adattamento stilistico; i temi risentono della libertà espressiva e corrono gioiosi anche sulla linfa di un'ingenuità che arricchisce i versi, affonda senza orpelli nel disgusto a cui il poeta adulto solitamente impara a fare il callo. Il bene e il male, circostanziati da una profonda appartenenza territoriale, oltre che adeguatamente universalizzati, appaiono in tutta la loro antitetica forza e spingono al rifiuto espresso con disarmante linearità."


SEZIONE C
1a classificata (opera vincitrice della sezione) il racconto inedito L'ameriano di GIOVANNI PIERI, con la seguente motivazione:
"Al felice ritratto ambientale, realistico perché ugualmente intriso di leggerezza e profondità, di divertimento e di pensosa complessità interiore, si somma una freschezza narrativa che vitalizza la cornice centrale e le tante diverse, brevi, storie a cui si affaccia il descrittivismo dei personaggi. Il contesto è brillantemente rurale ma l'ambientazione ai nostri giorni tende ad una gradevole universalizzazione delle vicende e dei loro significati. La catena di scherzi tipicamente toscani non si limita all'arricchimento della trama ma diventa di volta in volta spunto e metafora, stile di vita e prezioso viatico interiore."



LEGGI IL RACCONTO "L'AMERIANO" DI GIOVANNI PIERI




Segnalati i racconti:

- Il silenzio del ghiaccio di EMANUELA BERTELLO, con la seguente motivazione:
"Novella ricca di contenuti che coglie, dal presupposto storico, l'occasione per testimoniare il senso di attaccamento alla vita nelle situazioni più estreme che l'umanità abbia mai conosciuto, in tempi tutto sommato recenti. Dal nodo centrale si diparte la riflessione interna sulla difesa della propria esistenza come fatto altruistico che esclude ogni ragionevolezza al sospetto, spesso strumentale, esterno e comodo, che vorrebbe bollarla di viltà."

- Alle volte il fato di GAETANO BELLORIO, con la seguente motivazione:
"Architettura storica imponente per un racconto di genere riuscito e corposo. Lo sfondo fosco e crudele dell'epoca dei capitani di ventura in Italia non soffoca mai lo sguardo sull'interiorità del protagonista, il quale, da esemplare principe e completo di una temperie disumana, diventa a poco a poco campione di un'umanità trasversale rispetto alle epoche, un'umanità che ha nel proprio passato, individuale e collettivo, i prodromi della violenza, dell'affetto e della fede."

- Una difficile decisione di SANDRA CASTELLUCCI, con la seguente motivazione:
"La vicenda sentimentale che guida la narrazione, continuamente sospesa tra passione e ragione, nostalgia e senso della realtà, abbandono e inadeguatezza, traccia un racconto interiore di notevole presa; una questione di scelte scomode e dolorose, mai banali, segue un filo di riflessioni da breve percorso narrativo di formazione."

- Storia di Amabile di RODOLFO VETTORELLO, con la seguente motivazione:
"Bozzetto solido incentrato su una figura femminile di grande fascino in ragione della semplicità intorno a cui ruota la sua esistenza. La godibile venatura malinconica è temperata e nello stesso tempo esaltata dall'incisiva riflessone finale dell'autore."

- La corona del rosario di ROSSELLA PICOLLO, con la seguente motivazione:
"La società italiana del dopoguerra è ben rappresentata dall'ambito in cui si svolge la struggente storia di un affetto così esclusivo e personale come quello che lega i due personaggi principali della vicenda. Il sentimento privato e i repentini cambiamenti in ambito sociale e familiare scorrono all'interno della cornice di un'intesa insostituibile tra nonna e nipotina."


SEZIONE D
1° classificata (opera vincitrice della sezione) il romanzo inedito Storia di una storia di GAETANO L. BELLORIO, con la seguente motivazione:
"Il tema portante del romanzo è un profondo omaggio al senso della narrazione. L'arte di raccontare storie è una straordinaria chiave per truccare le carte al destino, per reinventare un finale, per giocare la vita sul filo della sfida. Sopra i contorni della metafora vi è una storia nella storia, struggente, romantica, imprevedibile e calata in un'atmosfera rarefatta di sicura presa per il lettore. Personaggi dotati di un'autenticità lontana dagli stereotipi e ambienti sospesi tra la dimensione realistica e quella onirica, conducono alla scoperta di una vicenda che ha Boccaccio come assunto di base per quanto riguarda l'omaggio al genere narrativo e Pirandello come richiamo stilistico, benché mondato da ogni riferimento teatrale o morale."

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- I treni di Fernando V di AUGUSTO MONACHESI, con la seguente motivazione:
"Romanzo di accentuata umanità grazie all'introspezione psicologica dei numerosi personaggi che lo animano, ciascuno chiuso nella propria miseria di candore e crudeltà, di sofferenza e di impotenza; il passato, il destino, gli urti della vita conducono le splendenti e tragiche figure di quest'opera verso un'unica beffarda meta, convergendo senza pietà dentro un guado ambientale - il grande condominio romano - ed esistenziale - i connotati polizieschi della seconda parte - che travolge passioni differenti, obiettivi molteplici, velleità disparate e silenzi."

- Il cappello di PIERO SIMONI, con la seguente motivazione:
"Raccolta di prose intrise di lirismo, che intrecciano memorie anche minimali, percorsi di esistenza e figure appena accennate, trasfuse nel ricordo, belle di una vaghezza che sa di tempo, di presenza interiore, di gioielli personali custoditi con cura, nel cuore, per decenni. Raramente indulgente alla narrativa, l'opera è carica di una passione sussurrata, non meno forte di quanto sia discreta la sua emersione di fronte all'evocazione di oggetti, luoghi, momenti e persone ."

- O di odio di CHRISTIAN BIGIARINI, con la seguente motivazione:
"Lo stile agile e irriverente, la prosa dinamica e contemporanea e una storia avvincente e dolorosa che si svela solamente nel finale, conferiscono al romanzo, in cui sono dosate con sapienza l'ironia dei motteggi e la riflessione, a tratti profonda, su alcuni aspetti del presente, doti di interesse e di scorrevolezza."

- Isola 21 di VANES FERLINI, con la seguente motivazione:
"Un personaggio alla disperata ricerca di una nuova dignità s'imbatte in una realtà umana che saprà, inusitatamente, restituirgli la forza di affrontare la vita nella maniera più efficace e soddisfacente per sé e per gli altri. Una casa di cura traboccante umanità è il terreno per una rivincita completa, un microcosmo che lascia trasparire significativi simboli delle disfunzioni dell'odierno vivere sociale."

- Facezie, Intemperanze e Astruserie di Famiglia di DARIO GHIRINGHELLI, con la seguente motivazione:
"Divertente ed inquietante galleria degli orrori di un modernismo fagocitante mode passeggere, fissazioni comportamentali sempre al passo con le trovate del giorno, bizzarrie di successo e mediocrità avvilenti della nostra società. Non manca nulla, sembra di guardare un telegiornale; il costume e la società più ridicoli che si possano immaginare nell'ambito di una famiglia che, al di là delle esasperazioni da telefilm, è un fedele specchio dei tempi."



Il Presidente della Giuria
Alessandro Mancuso




CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO L'INCONTRO.


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