Edizione 2011 - Poesia e Narrativa

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Edizione 2011

Premio "L'incontro"

PREMIO LETTERARIO "L'INCONTRO 2011"



VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO
Relazione finale



Il giorno 24 settembre 2011, alle ore 10.00, si è riunita la Giuria della XVI° Edizione del Premio Editoriale "L'INCONTRO", bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle tre seguenti sezioni:

SEZIONE A - Poesia inedita a tema libero

SEZIONE B - Raccolta di poesie inedite

SEZIONE C - Racconto inedito a tema libero

SEZIONE D - Opera di narrativa inedita

Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori indicati nei fogli allegati al presente verbale.
Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all'individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

- SEZIONE A
1° classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Senza asilo
di GIORGIA SPURIO con la seguente motivazione: "Musicalità notevole, con richiami anaforici e riprese d'effetto sia sonoro che di incisività contenutistica, garantiscono a questa delicata lirica una pronta presa sul lettore. Affrancati da ogni facile retorica, i versi tratteggiano una condizione esistenziale con cui siamo nostro malgrado costretti a fare i conti quotidianamente, per scoprire come in uno specchio le osservazioni infantili di piccoli particolari del dolore di un'umanità che vorremmo lontana, e non è."



LEGGI LA POESIA "SENZA ASILO" DI GIORGIA SPURIO




Segnalate le poesie:

- I disillusi di FILIPPO VASSALLO con la seguente motivazione: "Tre quartine, a prevalenza di ottonari e settenari, intervallate da distici in rima tra loro, con funzione di ripresa concettuale ed armonica, per una sorta di manifesto postnovecentista che coglie nel segno e sottolinea un disagio solo apparentemente generazionale, perché nei tocchi riusciti di alcuni versi, si mostra tragicamente generalizzato."

- In memoria del Giappone di MAURO GREGORI con la seguente motivazione: "Quattro strofe frastagliate, in versi liberi, testimoniano un sapiente lavoro di ricerca espressiva per riflettere la sintesi simbolica intorno ad una tragedia dei nostri tempi, ad un rinnovarsi continuo dell'orrore per un mondo che non ha coscienza dell'errore ."

- È un giorno che pare di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione: "La scansione ariosa ed incalzante di oggetti e sensazioni, particolari della quotidianità e continui, fulminei, scrigni di rielaborazione poetica, accompagnano un'attesa inutile ma non per questo meno bella, non per questo meno dolorosa nella caduta graduale e silente dell'illusione, in un climax discendente di ottimale fattura."

- La freccia del tempo di LUIGI RUBINO con la seguente motivazione: "Rapida ed indovinata lirica che gioca, nelle due strofe pressoché simmetriche, sul senso metaforico dal simbolismo stratificato che abbaglia ed incanta nella sua immediatezza, nella sua semplicità profonda."

- Scacco matto di TERESA MONTOBBIO con la seguente motivazione: "Le regole del gioco degli scacchi, rilette in una serie di interpretazioni suggestive ed interessanti, creano i presupposti per il lampo di un affresco che fa luce sulle sorti dell'uomo, sul suo vano affannarsi."


- SEZIONE B
1° classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo Disarmonie di salmi di ANDREA CERIANI con la seguente motivazione: "Canzoniere fosco e coinvolgente, affollato di figure ed immagini che reinterpretano a tinte oscure la visione di un'umanità fuori da ogni limite temporale o spaziale, colta nelle sue fragilità più profonde, nell'inanità delle proprie tensioni vacue, oscenamente limitate e lontane dai richiami dell'assoluto. La ricerca quasi ossessiva di una fede profonda e vera è lo sfondo concettuale su cui le liriche muovono i loro versi carnosi, avvolti, sovraccarichi di una musicalità che fa della disarmonia ricercata il punto di forza di un procedere ritmico imponente e consapevole della propria bellezza."

Segnalate le raccolte poetiche:

- Pensieri di carta di TEODORO LORENZO con la seguente motivazione: "L'umanità che traspare dalle liriche della raccolta delinea una lunga serie di ritratti incantevoli, di personaggi dimenticati, calpestati, sempre più vittime di una ferocia che si ammanta della morale normalizzante e rassicurante. Compito del poeta è restituire dignità e altezza a ciò che è deriso o anche semplicemente tascurato. Le poesie di Teodoro Lorenzo hanno, fra gli altri, l'alto pregio di mostrare il lato rovescio delle cose, il retro meraviglioso dell'esistenza, quello che si tende stupidamente a nascondere ."

- Il galoppo di Marco Cavallo di FULVIO SEGATO con la seguente motivazione: "Liriche che poggiano su progressivi accostamenti analogici, libere da qualunque vincolo di ordine sintattico ed evocative nei repentini mutamenti di prospettiva, nel cambio del passo, nel lucido caos che sconvolge e vivifica ogni calcolo emotivo. Una poesia compiutamente centrifuga, laddove la fuga da un centro, quale che esso sia, rappresenta egregiamente anche l'assunto di base concettuale."

- D'amore e di vita di GAETANO BELLORIO con la seguente motivazione: "Un amore esposto in versi come una scultura senza fine, una nuova creazione, una rinascita sacra. La parola scava il mistero toccando ora i toni della sensualità trasfigurata, ora quelli della spiritualità emergente dal quotidiano, riferimento al mito e all'archetipo della passione che ricerca una definizione di se stessa dietro il velo delle immagini e lo fa rifiutando qualunque limite. "

- Una piantina di violette su un davanzale di MARIA ELENA MINCIULLO con la seguente motivazione: "L'anelito religioso percorre il canzoniere animando i componimenti per occasioni di soprassalti emotivi, per storie di vita e di morte, con sincero trasporto e pietas profonda in versi ricchi di rimandi fonici, di riprese, di slanci lessicali"

- Naif di FILIPPO VASSALLO con la seguente motivazione: "Lo sguardo soggettivo del poeta si posa su una serie di elementi di osservazione ed offre giudizi inconsueti, non conformi, di una natura morale che trae dalla tipicità del proprio ruolo la franchezza e la libertà che le sono consentite. Il tutto in versi rimati, freschi, con l'andamento, ora grave ed ora divertito, delle migliori filastrocche. "


- SEZIONE C
1° classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito Il vento all'improvviso di LORENZO MARONE con la seguente motivazione: Curioso ed intenso il ritratto del protagonista di questo racconto. Dovrebbe essere una storia fantastica eppure l'autore evita accuratamente ogni indulgenza nei confronti delle facili alchimie da letteratura fantascientifica, o similari. La vicenda assume quindi i connotati di una storia di consistente umanità, scaturita a poco a poco dalle pieghe di un personaggio che definire insolito potrebbe non bastare a rendere l'idea. Emergono i germi sintetizzati di uno schema da romanzo di formazione, racchiusi nella scatola di un dilemma che si fa più chiaro e più grottesco con il procedere della lettura, fino a stemperarsi in un finale deciso ma aperto su un ventaglio infinito di possibilità."



LEGGI IL RACCONTO "IL VENTO ALL'IMPROVVISO" DI LORENZO MARONE



Segnalati i racconti:

- Un borghese mio nemico di CARLO LORENZINI con la seguente motivazione: "Una storia d'amore delicata e vera, un occhio benevolo e tollerante nei confronti di pregiudizi innocui, destinati a sciogliersi alla prima occasione, un'ambientazione felice ma lontana dalle trasfigurazioni idilliache, fanno di questa novella di Carlo Lorenzini un disegno narrativo convincente e realistico che guarda con sospetto i facili stereotipi della vita di campagna, tanto da collocarvi una vicenda dal sapore universale senza mai tradire la precisione del paesaggio di sfondo ."

- Un sogno ricorrente di GISELLA PIBIRI con la seguente motivazione: "L'autrice mette in scena la materializzazione di un sogno spostando, con acutezza narrativa intrigante, l'angolo di osservazione su quanto di più negativo e spaventoso il sogno stesso potrebbe realisticamente rappresentare. La fantasia allora si libera, si fa soffice e leggera ma non riesce in nessun modo a contrastare gli aspetti più terribili di sé e della propria libertà. Perché anche sognare, sembra dirci la storia, ha il suo risvolto spaventoso, umano, vero."

- Fiume o morte! di CARLO INFANTE con la seguente motivazione: "L'atmosfera di esaltazione dannunziana dei giovani dopo la fine della Grande guerra è restituita con gustosa limpidezza; il protagonista, scolpito con attento descrittivismo nelle sue caratteristiche interiori, sintetizza efficacemente il velo di indulgente ironia e nello stesso tempo di inusitata passione con cui deve essere letto il quadro d'insieme. Una novella giovane e vigorosa, che della gioventù e del vigore di tutti i tempi possiede la sublime qualità di fondere insieme le stupidaggini più vane e le infatuazioni più vivide. E che l'ambientazione abbia un secolo, quasi non si avverte."

- Cesarina di ROSSELLA PICOLLO con la seguente motivazione: "Un ritratto che nella sua asciuttezza rende la protagonista di questa storia credibile e quasi palpabile. La collocazione è indietro nel tempo, l'affresco dei contorni lascia avvertire le maglie di un'epoca che probabilmente non ci appartiene più; ma ecco che, proprio per questo, la vicenda di Cesarina assume una colorazione forte e brillante, come quella di un fatto vero, di una vita vera, quando a raccontare sono i nostri padri o i nostri nonnii."

- Traguardi mancati di AMBROGIO AVANZATO con la seguente motivazione: "Questa narrazione garbata e scorrevole è la storia di un giusto tradimento di affetti e di speranze. Perché anche i tradimenti, talvolta, sanno essere giusti. Potrebbe apparire la cronaca di una sconfitta e invece non è così. I "traguardi mancati" sono il sale della libera scelta e, come fa affermare nel finale morale lo stesso autore ai suoi personaggi, decidere i successi che nella vita dovranno avere coloro che sono altro da noi, magari anche i nostri figli, è una follia davvero risibile. "


- SEZIONE D
1° classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di racconti inediti Chiacchiere di sera e altre storie di GUIDO DE MARCHI con la seguente motivazione: "Appunti, memorie, riflessioni, progetti e bilanci, senza alcun limite alla caleidoscopica varietà contenutistica, vengono elaborati in modo gustosamente e attentamente narrativo sullo sfondo di una Genova colta in uno dei suoi periodi più affascinanti, centro e testimone di grandi sviluppi artistici ma nel contempo carica di una incantevole e perfida qualità provinciale. Su tutto troneggia l'occhio attento dell'autore, il suo modo di filtrare il dato oggettivo attraverso una soggettività intensamente vissuta, rimuginata, solo qua e là appena, sottilmente, nostalgica."

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- In dialogo di GAETANO L. BELLORIO con la seguente motivazione: "La storia di un male incomprensibile e totalizzante, senza malattia e senza nevrosi, permette di scavare nel rapporto tra la comunicazione e l'umanità odierna, tra la letteratura, o meglio, la scrittura, e la storia dei nostri giorni. Uno scontro che non fa vinti, che travolge e trita ogni cosa, che spinge un individuo al limite del suo sentire fino a cogliere la radice prima di una sensibilità tanto dolorosa quanto vera, tanto sarcastica e impietosa quanto delicata e genuina."

- La sbandata di ALDO TREDICI con la seguente motivazione: "Un poliziesco che utilizza con accortezza gli strumenti tipici del genere, mescolando elementi di inchiesta a squarci sul quoditiano e sul sociale, ma che possiede punti di forza nella profondità delle riflessioni religiose ed umane che accompagnano le indagini del protagonista riempiendole di significati ulteriori."

- All'ombra di quei due inseparabili di DARIO GHIRINGHELLI con la seguente motivazione: "Documento memorialistico d'eccezione sull'attività dei celebri artisti di teatro dialettale 'I Legnanesi'; episodi, aneddoti, vicende e riflessioni sono trattati con sapienza ricostruttiva e narrativa, utile a comprendere ed apprezzare con gusto i particolari di un'epoca, di un ambiente, di una passione popolare largamente condivisa."

- La tribù del perdenti di FILIPPO VASSALLO con la seguente motivazione: "Una serie di racconti dal passo marcatamente lirico, sia nell'impostazione narrativa che procede per incanti emozionali, sia per lo stile caratterizzato da richiami lessicali e scelte terminologiche di grande impatto e di valore anche autonomo rispetto ai brandelli di storia inanellati con levità e armonia ."

- Racconti di GIUSEPPINA ZUPI con la seguente motivazione: "Brevi sequenze narrative caratterizzate da un'atmosfera rarefatta, tesa ad evidenziare i forti contrasti in cui si muovono i personaggi, in cui agiscono le loro anime profondamente inquiete, tormentate, travolte dalle differenti sfaccettature di un destino severo."

Il Presidente della Giuria
Alessandro Mancuso



CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO L'INCONTRO.


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