Edizione 2014 - Poesia e Narrativa

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Edizione 2014

Premio "L'incontro"

PREMIO LETTERARIO “L’INCONTRO 2014” – XIXa EDIZIONE

      

VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO
Relazione finale


Il giorno 25 settembre 2014, alle ore 18.00, si è riunita la Giuria della XIX° Edizione del Premio Editoriale “L’INCONTRO”, bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle tre seguenti sezioni:

SEZIONE A – Poesia inedita a tema libero
SEZIONE B – Raccolta di poesie inedite
SEZIONE C – Racconto inedito a tema libero
SEZIONE D – Opera di narrativa inedita

Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori precedentemente predisposti.
Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all’individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione. Si è poi provveduto alla stesura delle motivazioni delle opere premiate e segnalate. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:


SEZIONE A
1° classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Il tempo scorre
di ANDREA NATA con la seguente motivazione:

“La consapevolezza della gioventù ormai finita, scandagliata con impietosa e crudele dovizia di osservazioni particolari, sancisce da un lato le perdite rispetto ad un modello vincente e borioso di condizione umana, ma dall'altro l'inizio di una nuova esistenza basata su differenti parametri, su nuovi percorsi, su altri spunti di osservazione e di vicinanza a chi ci ama.”


Segnalate le poesie:


- Improvvisazioni senza sospetto
di YULEISY CRUZ LEZCANO con la seguente motivazione: “Il valore dell'improvvisazione, nelle fluenti e decise strofe del componimento, assurge al ruolo di liberatore dell'autenticità, capace di raggirare il gendarme del sospetto che impone razionalità, calcolo assiduo, normalizzazione e mansuetudine.”

- Quirino  
di MASSIMO GAVIGLIO con la seguente motivazione: “Un ritratto amaro eppure umanissimo, compiuto con tocchi lirici di buona fattura che imitano voci provenienti da un'atmosfera onirica di ebbrezza finale e raccontano i tratti di una vita trasfigurata in alcune riuscite  metafore di sogni ed immagini.”

- Ti ho atteso dentro il demone
di MADDALENA LEALI con la seguente motivazione: “Un sottile e disarmante erotismo percorre le pieghe della lirica, lasciando volutamente il dettato sospeso tra un baratro di pensosa sofferenza e la profondità problematizzata di un abbandono voluttuoso .”

- La spola di ENRICO CALILLI  con la seguente motivazione:  “La consistenza effimera del vivere è bene sintetizzata dall'implacabile dinamismo del conteggio degli anni e delle tappe esistenziali, in un moto alternativo e ripetitivo dei sogni che, beffardi, si occupano solo di imbrogliare i conti senza mutarne la sostanza.”

- La musica della memoria
di LUCIANO STEFANELLI con la seguente motivazione: “La lirica, nei suoi misurati ed agili versi, affronta il concetto dell'inesistenza dell'immanente, richiamando agli unici punti fermi che l'uomo può trovare solo nella memoria di ciò che è stato .”



SEZIONE B
1° classificata (opera vincintrice della sezione)
la raccolta di poesie inedite dal titolo Fortram di VANES FERLINI con la seguente motivazione:

“Robusta prova di lirismo narrativo, di intenso impasto simbolico e ricco di un'inventiva fantastica sostenuta ovunque dalla perfezione del verseggiare e da una ricerca lessicale fluente ed adeguata. I personaggi hanno la struttura statuaria, assoluta ed archetipica, di figure epiche di grande impatto visivo; e si avvicendano, nel procedere della storia, imponendosi con la loro dimensione studiata e rocciosa. Un'opera poetica sulla formazione e sulla crescita, sulla scoperta della natura, del mondo, delle cose in cui ogni aspetto possiede non il sapore secco della realtà ma la rielaborazione del suo nucleo interno, delle sue molteplici valenze effettuali.”


Segnalate le raccolte poetiche:


- Solo il cuore è a sinistra
di PAOLO SANGIOVANNI  con la seguente motivazione: “L'architettura corposa e straordinariamente comunicativa e chiara del poemetto tardo-novecentesco,  fa splendere la collana di liriche legate da alcuni denominatori comuni ovunque immediatamente riconoscibili. La storia universale e la storia personale si fondono in una riflessione che in altri tempi si sarebbe chiamata politica, laddove oggi l'aggettivo ha assunto un valore formidabilmente differente. Perché qui, al centro, c'è l'uomo; un uomo con il suo lucido percorso esistenziale.”

- Giorno per giorno
di AMILGA QUASINO con la seguente motivazione:  “La reinvenzione linguistica del paesaggio, frizzante e torbida, ridente e ruvida, consegna al lettore una prospettiva mutata, tutta interiore, dell'osservazione del bello. Dall'incanto delle atmosfere da cartolina si passa agevolmente a quadretti sorprendenti, flash inattesi e sapidi, in cui figure umane, animali e vedute vengono frullati in sequenze da videoclip dove la parola si staglia sovrana sull'immagine, e si fa immagine.”

- Rendez vous - oltre la riga
di LUCIA LONGO con la seguente motivazione:  “Natura epigrammatica, e in qualche caso marcatamente aforistica, per versi asciutti e sonori, semplici eppure precisi nelle adorne e disparate definizioni. Il lirismo romantico è una cifra stilistica adoperata con notevole variabilità, sia nei rapidi contenuti scoperti che nelle scelte espressive e terminologiche .”

- Occhi di terra vergine
di YULEISY CRUZ LEZCANO con la seguente motivazione:  “È l'articolazione dei versi, ora ipermetri ora stretti nel giro di brevi e pungenti parole, a donare alla raccolta una grazia di sogno, un'interpretazione inusitata di anfratti reconditi delle questioni d'amore e di vita.”

- (H)ombre
di GAETANO BELLORIO con la seguente motivazione:  “Rivisitazione  e risistemazione interiore di lacerti di realtà, attraverso un linguaggio metaforico e metamorfico uniforme e diffuso, creano una condizione squisitamente musicale per la rivelazione, solo codificata, dell'urgenza iniziale al discorso poetico. ”




SEZIONE C
1° classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito Dolce Stil Novo di Carlo Lorenzini
con la seguente motivazione:

“L'infatuazione infantile riveste un preciso fascino letterario, richiamato infatti dal titolo, che va oltre la scoperta delle cose, la comparsa improvvisa del sogno, lo stemperarsi delle precedenti, puerili ed esclusive, occupazioni per diventare apertura dello sguardo sul mondo e sulla vita. Lorenzini tratta il tema, così delicato eppur potente, con una grazia incisiva e con una levità consapevole, fresca, evocativa e immediata, dosando situazioni, ambienti, personaggi e stati d'animo in un bozzetto godibile e immediato .”

Segnalati i racconti:

- Il fuoco
di GIANLUCA D'AQUINO con la seguente motivazione:  “Prosa levigata ma robusta quella che D'Aquino impiega per narrare lo strazio filtrandolo attraverso gli occhi un bambino. Il filone della memorialistica e quello della narrativa neorealista si intrecciano, come nella migliore tradizione, suscitando una visione mitica, calda e appassionata, allusiva e simbolica benché scaturita da una bestialità di cui non sarà mai sufficiente la conservazione del ricordo.”

- Quello che rimane in fondo agli occhi
di MONICA MAGLI con la seguente motivazione:  “Storia surreale, rivestita di sogno e basata su presupposti onirici, dominata da un ritratto femminile appena accennato eppure intenso, coinvolgente, inafferrabile. Il portato narrativo, solido e scorrevole, accompagna il lettore in una dimensione altra, rielaborando elementi rarefatti con evidente predisposizione al colorismo immaginifico e lirico.”

- Nadiria
di UGO CRISTE con la seguente motivazione: “Un immenso popolo in fuga dall'inferno, quotidianamente, sotto i nostri occhi, richiede che si cominci a far diventare memoria comune ciò che sembra riguarcarci solo marginalmente. La crudeltà, la disperazione, il mare e la morte sono raccontati da un ragazzino che vive in prima persona l'abisso, che si fa testimone diretto di una delle più grandi tragedie della storia dell'umanità.”

- Frammenti di Africa
di YULEISY CRUZ LEZCANO con la seguente motivazione: “Il racconto conosce digressioni di carattere antropologico ed etnografico di gran pregio; lo sguardo sull'Africa, a tratti icastico ed apocalittico, altrove avvolgente e incantato, costituisce un documento narrativo di sicuro impianto realistico e credibile, lontano dai luoghi comuni quanto dalle definizioni di comodo .”

- Inevitabilmente ancora insieme
di SANDRA CASTELLUCCI con la seguente motivazione: “Due percorsi esistenziali divergenti, e destinati comunque ad incrociarsi, muovono le pedine del racconto sul filo del destino, sulla predisposizione naturale all'attrazione, sul magnetismo indefinibile ma esistente e vincente su ogni cosa, a dispetto del tempo e delle condizioni esistenziali che la vita ha voluto intrecciare. ”



SEZIONE D
1° classificata (opera vincintrice della sezione) il romanzo Il mondo finisce al Caffè Torrefazione
di PAOLO AUTINO con la seguente motivazione:

“Intreccio narrativo singolare per un quadro che, partendo da ritratti di provincia con connotazioni sociali ben delineate, assurge a determinazioni più ampie, universali, fuori da contesti generazionali, temporali o spaziali. La costruzione, sapientemente ed audacemente in bilico tra il bozzetto realistico e la contestualizzazione straniante, si avvale di un linguaggio crudo nella sua innocenza, esasperato nella sua estremizzazione disperante, irresistibile nella fluttuante comicità delle accelerazioni, dei discorsi diretti e delle riflessioni interiori, a caldo, davanti al continuo precipitare degli eventi.”

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- Un praticello di calendule
di GISELLA RUZZU con la seguente motivazione:  “La  storia di una donna libera che vive la seconda metà del Novecento anticipando, in eroica solitudine,  conquiste civili che inizieranno a divenire effettive solo a partire dall'immediato futuro. Il ritratto narrativo è completo, lucido, autoanalitico, comprensivo di consapevolezza dei rischi, degli errori, della fragilità ma anche dell'importanza dell'ineluttabile percorso verso la riaffermazione delle uniche leggi incontrastabili che sono quelle della natura, in luogo di quelle posticce e di comodo imposte  nei secoli alle relazioni sociali, ai rapporti, alle regole e alla spiritualità dall'arroganza, dalla violenza, dalla paura degli uomini.”

- Frammenti di sole e nebbia sull'Appennino
di YULEISY CRUZ LEZCANO con la seguente motivazione: “Il dovere morale della conservazione della memoria, e la necessità civile di attribuire valore universale ai fatti, ad onta del fluire del tempo e della naturale o capziosa capacità degli uomini di rimuovere per qualsivoglia motivo la storia passata, fanno di questo romanzo sulla gente d'Appennino e sulla strage di Marzabotto un'operazione meritoria, arricchita da pregevoli versi e da una lettura fortemente poetica del legame con la terra, di riti e ritmi della vita contadina, di usanze ed oggetti secolari ormai svaniti dall'orizzonte delle nostre esistenze.”

- Agustin nella Terra del Fuoco
di ORNELLA FIORENTINI con la seguente motivazione: “Un agile racconto di viaggio, proiettato ai confini del mondo nell'America del Sud, tra miti e culture millenarie, leggende, usanze e certezze che guidano il fato e gli eventi con la scrupolosa attenzione di un'Odissea. Il percorso che un ragazzo, sua nonna, un lama ed un cane compiono tra mille difficoltà apparentemente insormontabili, è una piccola e preziosa fonte di bozzetti antropologici, sociali e storici."

- O paradiso
di ANTONIO GIORDANO con la seguente motivazione: “L'esperienza extrasensoriale di un trapassato è l'occasione per valutare, da una nuova ed impensabile prospettiva,  episodi, valori e persone della propria esistenza in vita. Il passato ed il presente si sovrappongono, dando modo al protagonista di leggere le vicende con l'illusione di poterne influenzare gli sviluppi. Levità, garbo narrativo e delicata ironia accompagnano la lettura nelle pieghe di un argomento non facile da trattare.”

- Salvare il cuore
di MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI con la seguente motivazione: “Una corona di racconti edificanti, morali, di pieno sentimento. La prosa, scolpita ed impeccabile, tratteggia personaggi di grande umanità e spessore, immersi in una realtà che non ne scalfisce la forza d'animo, anzi irrobustisce la fede, la fiducia negli altri, lo scambio reciproco.”

                  Il Presidente della Giuria
                 Alessandro Mancuso


CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO L’INCONTRO.


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