Edizione 2016 - Poesia e Narrativa

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Edizione 2016

Premio "L'incontro"
PREMIO EDITORIALE “L’INCONTRO – XXIa Ed. 2016”
                                                                                                                                                    
VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO - RELAZIONE FINALE (estratto)

             Il giorno 29 settembre 2016, alle ore 18.30, si è riunita la Giuria della XXI° Edizione del Premio Editoriale “L’INCONTRO”, bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle tre seguenti sezioni:
             
             SEZIONE A – Poesia inedita a tema libero
             SEZIONE B – Raccolta di poesie inedite
             SEZIONE C – Racconto inedito a tema libero
             SEZIONE D – Opera di narrativa inedita
             Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori indicati nei fogli allegati al presente verbale.
             Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all’individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione.        
Si è poi provveduto alla stesura delle motivazioni delle opere premiate e segnalate. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

SEZIONE A
1a classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Nel cuore del mondo
di MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI con la seguente motivazione:
“Poemetto in novenari sommamente raffinato e risonante nella struttura metrica composta e nella fuga delicata di assonanze e rimandi timbrici. L'andamento sognante, fiabesco e il tema di fondo conferiscono all'opera un valore contenutistico di alto pregio simbolico.”
Segnalate le poesie:
- Dulcissima mater di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:
“Toccante nell'argomento e nelle sue implicazioni private ed assolute, il componimento viaggia, ritmico e curatissimo, su avvedute corrispondenze foniche interne tra i versi, in un continuo slancio di ripartenze, ora anaforiche ed ora diversificate.”
- Gilda di MASSIMO GAVIGLIO con la seguente motivazione:
“Il personaggio emblematico che giganteggia negli esili versi è dotato di umanità composita e multiforme, di mistero e freschezza che traggono maggior linfa espressiva dalle proiezioni di uno sfondo accennato, allusivo, su un'apertura prospettica che allarga il respiro della lirica.”
- Una sera d'inverno di MAURO GREGORI con la seguente motivazione:
“Riflessione scolpita ed accesa sulla natura profonda dell'essere poeta, condizione ora scomoda ed ora sublime, valida per tutte le epoche ma nel nostro tempo, probabilmente più stridente ancora con la realtà.”
- La bambina di Damasco di ANDREA NATA con la seguente motivazione:
“Struggente immagine della guerra che devasta l'umanità dei nostri giorni; la follia innaturale, eppur così concreta e sottolineata in riferimenti di cose, fotogrammi d'angoscia, diventa dolore e invocazione lucida e sussurrata di ciò che, invece, dovrebbe essere il vivere negli occhi dell'infanzia.”
- Loris Acapano di PAOLO CASARIN con la seguente motivazione:
“L'individuo complesso non può fare a meno di porsi domande che, inevitabilmente, lo allontanano dall'autenticità; lo iato tra l'essere e l'esistere è destinato ad accrescersi nel lavoro insensibile del tempo sulla consunzione.”

SEZIONE B
1a classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo L'intesa è un tessuto che smaglia di RODOLFO VETTORELLO con la seguente motivazione:
“L'endecasillabo arioso, che sovente condiziona il portato musicale delle liriche caratterizzandone l'andamento ampio di pensiero e di immagini, rende la silloge, estremamente varia nei temi, compatta ed uniforme dal punto di vista non tanto della metrica quanto del sapore sonoro che resta nella mente. Lo sguardo è ampio, riuscendo a spaziare dalle poesie di bilancio esistenziale a quelle di memorie, dall'osservazione dell'altro e degli altri alle crude immagini del nostro presente visitate senza alcuna retorica, da struggenti quadretti urbani milanesi a bozzetti lucani, dall'occhio sul passato a quello sul presente e sul tempo, sul destino e sul vuoto, con riferimenti, tra gli altri, a Quasimodo e Montale, come a volersi più fortemente, e più giustamente, riconoscere in una solida poesia novecentesca, che è purtroppo l'ultima a cui possiamo appellarci, nonostante gli anni corrano.”
Segnalate le raccolte poetiche:
- Venite domani di ARMANDO GIORGI con la seguente motivazione:
“Un verseggiare nervoso, espressionista, a scatti per una serie di liriche dalle robuste striature sociali, notevoli per il livello di disincanto che però non riguarda affatto la rassegnazione; è ben presente, anzi, un agonismo vitale e sottilmente rabbioso, tagliente e sublime nel mescolare con raffinata accortezza il materialismo vitalistico degli oggetti alla rielaborazione concettuale della condizione esistenziale di chi si aggira tra tagli di luce, all'ombra di un'omologazione sempre più difficile da destabilizzare ma ugualmente affrontata, titanicamente, a viso aperto.”
- Ulisse di VANES FERLINI  con la seguente motivazione:
“Autentico poema lirico, ossimorico nell'assunto di base quanto nella struttura introspettiva di indagine, cruda e visionaria insieme, su una giornata qualunque di un uomo qualunque del nostro tempo. L'oscillazione tra la coscienza di sé, sognante ed indomita, e le bufere continue a cui l'eroe è soggetto, e di fronte alle quali appare inerme giocattolo di un destino informatico e spersonalizzato, fanno di questo 'Ulisse' un autentico campione del quotidiano, condizione di fronte alla quale lo smarrimento dell'io analizzato dai poeti ad inizio Novecento sembra ormai un gioco da ragazzi.”
- Visibile assenza di ANDREA CERIANI con la seguente motivazione:
“Un canto a frammenti, altamente musicali ma dalla ritmica sofferta di inciampi che rispecchiano il fluire spinoso del pensiero; intenso ed autentico il fervore religioso, in cui l'anelito verso la Verità e la Luce permea in maniera costante il tessuto delle liriche. Il mondo dell'errore, del peccato, della parvenza di realtà, fatto baluginare attraverso immagini simboliche e rappresentazioni icastiche, viene costantemente buttato alle spalle, come un fardello troppo doloroso da sopportare, che infanga il  cammino, intorbida la vista, impedisce il respiro profondo.”
- Se le parole fossero colori di SAVERIA COSTANTINO con la seguente motivazione: “Poesia delicata e armoniosa per questo canzoniere limpido che riflette i lineamenti di un'anima travolta dal dolore ma non vinta, quotidianamente rapita dai fiori, dalle immagini, dall'osservazione delle cose e dal rovello di non trovare corrispondenza tra la purezza interiore e il male del mondo.”
Qualia di AMILGA QUASINO con la seguente motivazione: “Dai sillogismi inevasi, dai saporiti chiasmi di parole e strutture, dalle acrobatiche evoluzioni dei rimandi lessicali e dei simboli sottesi, emerge una lirica fresca ed incisiva, ipnotica e irresistibile come una danza anche quando indugia su tematiche cupe, in una sorta di reinvenzione naturalistica, tanto degli elementi quanto delle figure emergenti in filigrana.”
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SEZIONE C
1a classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito Asia di PAOLO CASARIN con la seguente motivazione:
             “Da un'aggressione inspiegabile, dovuta ad un errore basato su un banale scambio di persona, inizia una conoscenza tra due figure umane ricche, originali nelle rispettive asperità e complesse; tale complessità, giocata sul filo di una trama che non scade mai nella soluzione facile, si fa manifesto contro la volgarità del desueto e del ripetitivo.”
Segnalati i racconti:
- Bisbigli di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione:
“Il reduce di una catastrofe nucleare analizza, nella sua ultima vecchiezza e con inquietante lucidità, il sottile distacco tra la follia ed il sogno consapevole, tra il desiderio di riappropriarsi della propria memoria e della propria vita e le risorse insondabili dell'animo umano che lo abbandonano solo in prossimità della morte.”
- Il bambino del Sole di GIORGIA SPURIO con la seguente motivazione:
“In un  tempo indefinitamente lontano, nella scomparsa realtà di Tenochtitlan, una giovane madre e il suo bambino attraversano l'antico 'centro ceremonial' della città in giorno di mercato. Per il bambino sarà l'occasione di sognare ad occhi aperti, guidato dalla ricca mitologia e dal racconto delle credenze azteche.”
- The bank of souls di GIANLUCA D'AQUINO con la seguente motivazione:
“Interessante ricostruzione fantascientifica di una possibile risoluzione esplosiva delle attuali tensioni mondiali per fronteggiare l'incremento demografico, in uno scenario apocalittico di terrorismo, estremismo religioso, conflitti e manipolazioni genetiche sulle anime degli individui di un'umanità prossima alla fine.”
- Fausto di ANGELO LA ROCCA con la seguente motivazione:
“Ambientazione cupa e classiche venature noir per una storia nella quale i tempi si sovrappongono, la vita, il sogno e la morte si confondono e i personaggi sembrano prigionieri di un incantesimo che li lascia sospesi tra due dimensioni solo apparentemente lontane .”
-   Storie ordinarie di UGO CRISTE con la seguente motivazione: “La violenza militare della guerra che si abbatte, come una routine alla quale siamo purtroppo ormai abituati, sulle persone più inermi è una costante della storia dell'uomo. In questo racconto la violenza ed il terrore vengono analizzati, in modo secco, quasi rarefatto, negli aspetti più normalmente quotidiani. ”
SEZIONE D
1a classificata (opera vincintrice della sezione) il romanzo Royal Crux di VANES FERLINI con la seguente motivazione:
“Il coinvolgimento, automatico e subito, in un complesso gioco del cellulare, spinge un individuo a vivere una realtà parallela che finisce ben presto per assorbire del tutto la sua esistenza e la sua coscienza. L'occasione storica di assumere un ruolo nella Crociata in Terrasanta sul finire dell'XI secolo, offre l'opportunità per la creazione di una sorta di poema eroicomico in prosa che costituisce narrazione parallela a quella di impostazione iniziale, con l'inevitabile sovrapposizione delle due dimensioni in un finale in cui il tragico prevale, nel suo senso più alto, sul tono uniformemente umoristico e brillante che permea ogni venatura del romanzo.”
Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:
- Alla gatta morta di UGO CRISTE con la seguente motivazione:
“L'esperienza partigiana, durante gli ultimi mesi della lotta di liberazione di Genova, è occasione per alcuni adolescenti di presa di coscienza, non solo politica ma esistenziale. L'attività di propaganda clandestina, e alcune azioni di guerriglia nella devastata quotidianità di guerra dei quartieri genovesi, sono ben descritte e accompagnate da significativi spunti di riflessione, fino all'amarezza del mutato quadro scenografico conclusivo."
- La figlia legittima di EMILIO CHIRILLI con la seguente motivazione:
“In una non definita provincia del meridione d'Italia, a cavallo tra Ottocento e Novecento, si sviluppa una complessa trama che mette in evidenza cupidigie e malignità opportunistiche, avidi interessi e macchinazioni che finiranno per travolgere proprio i più inermi e sprovveduti, lasciando dietro di sé una scia di morte e di dolore. La prosa, corposa e intensa, delinea un quadro umano d'insieme fortemente pittorico e funzionale alla corretta ambientazione storica, psicologica e religiosa."
- Gli occhi degli orologi di GIORGIA SPURIO con la seguente motivazione:
“A seguito di un catastrofico conflitto mondiale, l'umanità si ritrova a vivere sotto il controllo assoluto, meticoloso e soffocante di un potere spietato che possiede, attraverso il simbolo del tempo, ogni brandello di vita e ogni parvenza di pensiero degli individui. La narrazione procede claustrofobica ed orfica, con taglio da reportage, nel suo sviluppo di trama a tasseli, alternando costantemente le visioni infernali di sfondo del presente alle vicende personali, alle emersioni del passato, al ricordo, ora dolce ed ora dolente, di un'infanzia spezzata dalla follia umana."
- Piccole storie metropolitane di GUIDO DE MARCHI con la seguente motivazione:
“Robusta collana di prose dal carattere rievocativo, in cui il recupero della memoria di piccole vicende del passato, di personaggi, di situazioni, usanze e abitudini della seconda metà del Novecento, diventa affresco, minimale ma significativo, di un'epoca consegnata forse più in fretta di altre alla storia.”
- Sull'I.C. 587 delle ore 10.50 da Milano per Roma di CARLO LORENZINI con la seguente motivazione:
“Un viaggio in treno, nonostante i tempi tecnologici votati all'incomunicabilità, diventa, come in una sorta di favorevole sortilegio, l'occasione per una riflessione sulla letteratura, attraverso una sorta di compendio delle pagine di prosa dell'autore, dei personaggi delle sue opere di narrativa, dei suoi successi letterari.”
                                                                                              Il Presidente della Giuria
                                                                                                   Alessandro Mancuso


CONGRATULAZIONI VIVISSIME AI VINCITORI ED AI SEGNALATI
E ANCORA GRAZIE A TUTTI GLI AUTORI CHE HANNO PARTECIPATO.
UN CORDIALE ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL PREMIO “L’INCONTRO”.
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