Edizione 2017 - Poesia e Narrativa

Vai ai contenuti

Menu principale:

Edizione 2017

Premio "L'incontro"
 
PREMIO EDITORIALE “L’INCONTRO 2017”
VERBALE DELLA GIURIA DEL PREMIO
Relazione finale (estratto)

Il giorno 5 settembre 2017, alle ore 20.30, si è riunita la Giuria della XXII° Edizione del Premio Editoriale “L’INCONTRO”, bandito dalla Casa Editrice GOLDEN PRESS, per la fase conclusiva dei lavori di scrutinio delle opere pervenute ed iscritte alla partecipazione del premio, articolato nelle seguenti sezioni:
            SEZIONE A – Poesia inedita a tema libero
            SEZIONE B – Raccolta di poesie inedite
             SEZIONE C – Racconto inedito a tema libero
             SEZIONE D – Opera di narrativa inedita
Sotto la presidenza del prof. Alessandro Mancuso sono state effettuate le medie dei punteggi attribuiti a ciascuna delle opere, secondo le modalità e i descrittori indicati nei fogli allegati al presente verbale.
Si è quindi stilata la graduatoria completa di tutte le opere, sezione per sezione, procedendo di conseguenza all’individuazione di quelle che avevano ottenuto i punteggi più alti, tra le quali sono state proclamate le vincitrici e le meritevoli di segnalazione.     
Si è poi provveduto alla stesura delle motivazioni delle opere premiate e segnalate. Al termine dei lavori la Giuria ha deliberato in tal senso:

- SEZIONE A

1° classificata (opera vincitrice della sezione) la poesia Come tela di ragno di MAURO GREGORI con la seguente motivazione: “Nelle tre strofe del componimento si articola una trama di figure retoriche marcate e calzanti che delineano con decisione un percorso di resistenza alle insidie, di difesa estrema e vittoriosa, stemperata nei tre versi di congedo e agita con gli strumenti della bellezza e del sentimento.”

Segnalate le poesie:

- La tua voce al di là del tempo di ANDREA NATA con la seguente motivazione: “Il lirismo dell'immaginario contatto oltre la vita con le persone sommamente care e perdute, è qui elaborato in una deliziosa lucidità che fa dell'aerea e felice fantasia la cifra di versi luminosi.”
- Castrum doloris di VINCENZO PICCINATO con la seguente motivazione: “Una lirica enigmatica e travolgente, ingombra di simboli, di luoghi senza spazio e senza tempo, di condizioni e suggestioni evocate ed eteree, uniformemente vigorose e convergenti nelle domande conclusive.”
- I poeti 3 di ROBERTO BIGOTTO con la seguente motivazione: “L'accorata polemica che scaturisce limpida dalla lirica, scomoda come scomode risultano oggi tutte le polemiche,  è un modo sincero per testimoniare una verità che, al netto della fisiologica ipocrisia, non si ripete mai abbastanza.”
- Miramare di ISABELLA COLUZZI con la seguente motivazione: “Un monumento oggi italiano, un luogo simbolo di una delle più importanti storie europee degli ultimi secoli, viene descritto nelle quartine della lirica fino alla trasformazione in simbolo di un toccante vissuto personale.”
- Brivido di TERRY FERRARI AMPOLLINI con la seguente motivazione: “Il costante rovello del poeta, ossessione ciclica nel continuo volgere del tempo, scaturisce una muta domanda estrema, conclusiva, che racchiude il senso del suo ininterrotto anelito.”

- SEZIONE B

1° classificata (opera vincintrice della sezione) la raccolta di poesie inedite dal titolo Le bianche trecce di AMILGA QUASINO con la seguente motivazione: “La felice inventiva che percorre ogni segmento della silloge investe sia l'originalità degli squarci contenutistici che l'espressività caratterizzata da fiera e divertita manipolazione lessicale, con meticolosa attenzione alla resa musicale degli accosti, dei cozzi, delle impennate fonosimboliche e metrico-ritmiche. Non manca e non guasta - di questi tempi, poi - lo sberleffo ironico, adagiato in sorridente e sciolta perfidia, rivolto alle manie del presente, sempre più evaporato nella sacrosanta e pesantissima frivolezza di una seriosità fatta di nulla.”

Segnalate le raccolte poetiche:

- Rerum banalium fragmenta di ROSSANO ONANO con la seguente motivazione: “Corpose liriche ricche di omaggi e citazioni letterarie ad ampio spettro, tra l'irriverenza voluta e la didattica imprescindibile, per quanto sorridente e centrifugata dall'uso, dall'abitudine, dalla necessità interiore, si mescolano a strutture metriche epigrammatiche, dal taglio più affilato e diretto, talvolta dilaniante, altrove consapevolmente indifeso, pacifico e sornione, preparato con sarcastica saggezza al martirio.”
- Pàulo Màius di Virgilio Atz  con la seguente motivazione: “La ricerca di una naturalezza autentica, declinata in ritmi, paesaggi e stagioni padane precisate con la cura della memoria, si allinea nel corso della raccolta ad un raffinato scavo interiore di emozioni e sentimenti circoscritti lentamente, quasi a voler partire da lontano per farsi altro da sè, come forse testimonia la scelta della lingua spagnola per tutta una serie di liriche della sezione centrale.”
- Poi di ARMANDO GIORGI con la seguente motivazione: “Il verseggiare affollato, ingombro di riferimenti e simboli, di rimandi e richiami al mondo e al proprio vissuto, conferisce a queste liriche la fisionomia dei poemetti: immagini chiare, dirette ma quasi mai monovalenti, anzi sempre bisognose di una dilatazione del pensiero per orientarsi in un paesaggio esistenziale fatto di storia, di politica, di sociologia, di personaggi ai margini.”
- Profumi di vita di MARINA MARINI DANZI con la seguente motivazione: “La voce poetica ricerca il proprio suono più vero nella molteplicità degli incanti della natura, in quei dettagli che solo l'anima d'artista riesce a rendere unici, sontuosi e simbolici scovando parole utili all'espediente del gioco antropomorfico, estraendo dal profondo di sé un incanto del vivere che sa di terra, di sabbia, di acqua, di legno e di cielo.”
- Viaggio per sentieri superbi di GIAN PAOLO MONTANARI con la seguente motivazione: “Il percorso dei componimenti, e della raccolta, è significativamente dal basso verso l'alto; una tensione naturale, ma non spasmodica, verso l'affrancamento, la rivalsa, il riscatto che le emozioni non possono non garantire e non possono non meritare. Una poetica robusta per quanto mai urlata, decisa ma dal tono uniforme, controllato, sereno.”

- SEZIONE C

1° classificata (opera vincintrice della sezione) il racconto inedito La signorina Laudaddio di MARIA PERRELLA con la seguente motivazione:
“Una scena corale, con personaggi dotati di rilevante vivacità e costruiti con acuto, e anche impietoso, realismo, balza fuori dalla pagina proiettando il lettore nell'umanità caotica di un pianerottolo di condominio. Una vicenda fulminea, praticamente tutta al femminile, in cui la narrazione scaturisce dalle parole delle figure, da dialoghi spezzati e intrecciati, da dicerie, chiaroscuri, commenti taglienti, astuzie inattese.”

Segnalati i racconti:

- Un bacile sempre pieno d'acqua fresca di CARLO LORENZINI con la seguente motivazione: “Il tempo, e con esso il destino attraverso la vita, restituiscono spesso inganni e favori utilizzando la medesima moneta. Il luminoso bozzetto inquadra per punti la vicenda di un personaggio appartenente ad una società, ormai scomparsa ma ancora viva nella memoria di molti, che in luogo di fungere da cornice è qui presentata tra le righe come concreto agente della storia.”
- Anatema di GIUSEPPE MAGNARAPA con la seguente motivazione: “Un intreccio particolarissimo tra una scoperta misteriosa e un antefatto a dir poco imprevedibile, mescola con inquietudine inevitabile la realtà razionale con l'imponderabile, finendo per annullare in modo narrativamente gustoso il limite tra le due condizioni, forse solo apparentemente inconciliabili.”
- Il sonno della memoria di GIANLUCA D'AQUINO con la seguente motivazione: “Interessante ed innovativo l'espediente di un'indagine elaborata non per scoprire un colpevole ma per scagionare un innocente. Molti i personaggi coinvolti e tutti, come in ogni poliziesco che si rispetti, in possesso di almeno un movente per compiere l'omicidio con cui si apre il racconto.”
- Tutto il resto è leggenda di UGO CRISTEcon la seguente motivazione: “Il capovolgimento tra la storia e la leggenda a cui allude il titolo della novella contribuisce non poco all'interesse della storia, dall'ambientazione pionieristica, in cui tre italiani di due scoli fa vagano per le lande desolate del Tennessee con in mente un'idea ben precisa.”
-    Il pescatore generoso di SANDRA CASTELLUCCI con la seguente motivazione: “In un'atmosfera da parabola, o da fiaba morale, avviene la riconciliazione tra due solitudini. Una pesca particolare, una creatura ancor più particolare, la pazienza nell'attesa e la pensosa tenacia propria dei pescatori favoriranno la soluzione del problema. ”

- SEZIONE D

1° classificata (opera vincintrice della sezione) la collana di racconti Afrodite d'oro di CARLO LORENZINI con la seguente motivazione:
“Una galleria di personaggi femminili del passato, focalizzati nel microcosmo di un villaggio che mostra, attraverso la lente d'ingrandimento del tempo, episodi, valori, fatiche e meschinità. La prosa, ornata e gradevolissima, indugia con robusta grazia su ritratti, riferimenti letterari, antichi mestieri che hanno la donna, nella sua complessità e nella sua ricchezza, come elemento dinamico di collegamento tra i diversi frammenti narrativi.”

Segnalati i romanzi e le raccolte di racconti:

- Indagini su due gesti folli di DANIELA DI BENEDETTO con la seguente motivazione: “L'articolazione delle storie e la compiutezza narrativa della trama, rendono i due racconti del dittico, pur differenti tra loro per temperie e struttura compositiva, omogenei nella capacità di sondaggio psicologico. Un'umanità limpida, scandagliata nelle sue pieghe più profonde e sofferte, emerge dall'impianto delle storie e dal fitto reticolo dei dialoghi, curati e realistici."
- In bilico di MARIA PERRELLA con la seguente motivazione: “Sullo sfondo dei profondi cambiamenti storici, politici e sociali vissuti da una famiglia come tante del meridione d'Italia, nell'arco dell'ultimo secolo, si sovrappongono i molteplici piani temporali del romanzo che tratteggiano, tra memorie personali e documenti collettivi, l'evoluzione dei rapporti difficili all'interno di una famiglia, nella reiterata esplosione degli effetti scaturiti da un avvenimento cruciale."
- La confessione di UGO CRISTE con la seguente motivazione: “La limpidezza narrativa che consente di conoscere a poco a poco l'interessante, grottesca e tragica, vicenda del protagonista del romanzo, ne confeziona altresì un ritratto robusto, ruvido, coerente fino all'ultimo nel suo distacco protervo nei confronti della vita, degli altri, delle cose. Una condizione estrema, senza vie d'uscita, letta ed analizzata con curiosità e sgomento da una sorta di alter ego."
- Racconti di MARIA POLLONI con la seguente motivazione: “Tre avvenimenti antiche, con base storica, che affonda nella miseria e nella guerra ma che sa mescolare la cruda realtà con il senso del fiabesco e la risoluzione positiva al flagello delle  sofferenze.”
- In prima persona di MARIA GRAZIA TARDITI con la seguente motivazione: “Cronaca lirica di un amore reso ancor più forte e dirompente nelle sue manifestazioni dalla lontananza e dall'età non giovanile. La lettura degli avvenimenti è come tagliata in versi e messaggi, interiore, rapida ed essenziale.”
                                                                                            Il Presidente della Giuria
                                                                                                  Alessandro Mancuso
 

       
 
Torna ai contenuti | Torna al menu