Grazia Apisa Gloria - O-sceno - Oltre la scena - Poesia e Narrativa

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Grazia Apisa Gloria - O-sceno - Oltre la scena

Catalogo





Grazia Apisa Gloria
O-sceno - Oltre la scena - poesie
pagg. 102 - Euro 20

ISBN 978-88-89558-77-5



In questi scritti poetici l’osceno è ciò che allo sguardo dei più resta confinato nell’invisibile.
È proprio questa invisibilità a renderlo osceno, fuori dalla scena.
La scena è il visibile, ciò che voluta-mente è reso visibile. L’ordine del visi-bile è quello del vedere con l’organo della vista.
L’organo del visibile dell’osceno è lo sguardo a distanza di chi tratta qualco-sa che è possibile percepire con un nuovo senso, quello del pensiero. Oltre la scena quindi, oltre i cinque sensi: di questo si tratta.
Nel mondo ciò che è più visibile è l’apparire.
La vicinanza dello sguardo induce all’adesione immediata al mondo del-l’oggettualità, a cui appartengono tutti gli oggetti, tutto il cosiddetto visibile. Comunque tutto ciò che può entrare a far parte della scena.
La distanza dello sguardo è il  rifletter-si del soggetto all’interno di sé e nella relazione con l’altro soggetto: l’inter-soggettività dei due, il cui unico trat-tamento è l’amore che è sempre l’amore nella reciprocità.
Chi può vedere questo Amore? Chi già lo tratta in sé e con l’altro.
Per chi ancora tratta la scena, l’amore che si mette in scena nel visibile sol-tanto, non si dà la possibilità di accede-re all’amore che si manifesta oltre il vi-sibile.
Nella coerenza e nella continuità dell’amore visibile-invisibile è il vero svelarsi rivelarsi dell’amore intersog-gettivo. Conoscibile a chi lo vive. Inco-noscibile a chi crede ancora di poterlo riconoscere nell’immediatezza dello sguardo.
Chiamo pertanto OSCENO questo a-more che resta a chi non ne ha fatto esperienza vivente FUORI DALLA SCENA, ossia fuori dallo sguardo im-mediato.
E tuttavia proprio questo amore, cosid-detto osceno, è l’amore vero.

Grazia Apisa Gloria vive a Genova. Pedagogista e psicoanalista, è docente di Filosofia e Psicologia. Ha pubblicato racconti, favole e poesie: "Il linguaggio dei sogni", (Genova, 1994) con la Nuova Editrice Genovese; "Stelle d'Igea", favole ispirate ad un sogno (Genova, 1994); "Scacco matto alla ragione - La strada di San Diego - due racconti e 11 poesie" (Genova, 1994); "Ti amo - Dalla dialettica al dialogo" (Genova, 1994); "Luce bianca nel sentiero" (Genova, 1994) con la Silver Press; "Senza Traccia" (Genova, 1995), "Il fiore del gelsomino" (Genova, 2007), "La strada Bianca" (Genova, 2007), "Quell'Aprile antico" (Genova, 2007), "L'infinito e il suo sogno" (Genova, 2007), "Nell'attimo eterno" (Genova 2008), "Il Dio di luce" (Genova, 2008), "Nella città della luce e del sogno" (Genova, 2008), "Mi chiederai di nascere (Genova 2008), "L'incontro" (Genova, 2009) con la Golden Press.
Ha pubblicato due sillogi di liriche nei quaderni di letteratura "Angeli e Poeti" con la editrice Miano ed altre sue poesie sono state inserite in varie antologie edite a Genova,(Silver Press e Golden Press) Roma (editrice Pagine) e Milano (editrice Miano).
Della sua poetica si parla nella "Storia della Letteratura Italiana - Il II Novecento" (Capitolo V "Nuovi orientamenti del linguaggio poetico") a cura di Ivo Lovetti, nel "Dizionario degli autori italiani contemporanei" a cura di G. Miano, editrice Guido Miano.
Nel volume "Poeti scelti per il Terzo Millennio" è stata pubblicata una monografia su "l'opera di Grazia Apisa Gloria, tra filosofia psicologia e arte" curata da Ferruccio Masci (Milano, 2008) editrice Guido Miano.
R. Venturiello e A. Scavo la citano nel "Dizionario dei Poeti", ed. Pagine.

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