Guglielmo Frojo - Racconti dell'Alta Val Tanaro - Poesia e Narrativa

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Guglielmo Frojo - Racconti dell'Alta Val Tanaro

GUGLIELMO FROJO
Racconti dell'Alta Val Tanaro
ISBN 978-88-99042-42-4
Euro 10,00


Nove agili prose narrative dal sapore antico caratterizzano il presente volume, celebrando soprattutto le bellezze naturali di un angolo di Liguria montana sullo sfondo delle Alpi Marittime. Antiche leggende e personaggi del passato animano le pagine con la semplicità e la genuinità che caratterizza le loro esistenze, immerse in un mondo di paese dove i suoni, i colori, la vegetazione e l'alternarsi delle stagioni sono ancora fenomeni prodigiosi ed incantevoli.
La narrazione di Guglielmo Frojo è musicale e scorrevole, fresca e rapida, tanto nei tratti descrittivi di un paesaggismo di ampio respiro, quanto negli stilizzati dialoghi che mettono i personaggi l'uno a confronto dell'altro.
Un parroco, un medico teutonico, un coraggioso e fiabesco animatore di serate danzanti, un improvvisato campione di petanque, un impiegato di Albenga e persino un lupo, scorrono lievi nei racconti, accomunati tutti in qualche modo dalla presenza di un paese, Upega, che possiede tutte le caratteristiche di un luogo dell'anima. Un tempo, il secondo dopoguerra, traccia il segno di una robusta galleria di immagini nel momento stesso in cui stanno per scomparire, divorate dall'avanzata del tempo successivo che vedrà crollare, una dopo l'altra, tutte le certezze secolari, così come le romantiche e dolcissime miserie di un'umanità dal sapore forte e dalle robuste virtù.
Le montagne chiamate per nome, i passi, gli orridi, i boschi, fanno da cornice unica ad una serie di storie tra loro molto differenti, dai fatti di guerra ad una leggenda narrata da un nonno al nipotino, da un dialogo con il lupo dopo il suo ritorno in Alta Val Tanaro alla pietà di un medico per una bambina vinta dalla malattia del freddo e della miseria.
Guglielmo Frojo nei racconti non fa mancare la propria voce, accompagnando lo svolgersi delle vicende con commenti e annotazioni soggettive, quasi a rimarcare l'intento morale, o anche puramente rievocativo, delle sue storie.
Alessandro Mancuso

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