Maria Giovanna Perroni Lorenzini - In exitu Israel - Poesia e Narrativa

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Maria Giovanna Perroni Lorenzini - In exitu Israel

Catalogo
MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI
In exitu Israel
Golden Press - Euro 8,00

Don Mario Dionori, scrivendo sulle poesie di questa silloge, che lui lesse ancora inedita, le definiva “meditazioni poetiche sulla Bibbia”, e diceva che in esse è costantemente presente l’esodo; e cioè il cammino che porta dalla schiavitù, dalle incertezze, dalle incredulità, dal peccato, dalle tenebre alla libertà, alla certezza, alla fede, all’amore, alla grazia, alla luce…
Dalla Genesi agli Atti la Bibbia in questa silloge è ripercorsa, attraverso le vicende di alcuni suoi personaggi ritenuti tra i più significativi, come libro in cui, più che in ogni altro, c’è la storia dell’uomo nell’evoluzione del suo problema religioso. Ed è quindi un libro sacro non solo perché le sue pagine sono opera della mano di Dio, ma anche perché in esse c’è l’uomo che racconta la storia dei suoi rapporti con la Divinità.
Il Dio della Bibbia è immutabile e unico. Ma è il concetto che l’uomo ha di Dio che muta di generazione in generazione e Maria Giovanna segue di volta in volta tale mutamento.
Per cui abbiamo, per esempio, il Dio di Adamo e di Eva, il Dio di Mosè, e giù giù il Dio di Giosuè, di Elia e ancora il Dio di Lazzaro e il Dio di Pietro. il Dio degli Apostoli.
E la poetessa, quindi, nelle sue poesie traccia questa storia, che è storia di religione, ma è anche storia di civiltà. Ad ogni civiltà la sua idea di Dio. Infatti una stessa civiltà, nei suoi diversi gradi, elabora una sua propria idea di Dio.
Aveva ragione don Mario, questa silloge è un esodo è un’uscita graduale dalle tenebre verso la luce, e verso la sua conquista: dal comandamento del dovere, prevalente nell’An-tico Testamento, al comandamento dell’amore, che regna nel Nuovo; da una religione come fatto provinciale, ad una religione come fatto universale, da un Dio che è il Dio solo di Abramo e del suo popolo, a una Divinità che è di tutti, da un Dio che agisce perché è giusto e potente, ad un Dio che agisce perché ama.
Questa rilettura della Bibbia, che è una rilettura poetica, e tale soltanto vuole essere, sebbene soggettiva e personale, può veramente aiutare il lettore, che vorrà penetrare a fondo nel mondo dell’autrice, a meglio chiarirsi i problemi del rapporto dell’uomo con se stesso, con i propri simili e con la Divinità, soprattutto.

Carlo Lorenzini
Montepulciano, Maggio 2016

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