Maria Giovanna Perroni Lorenzini - Nel cuore del mondo - Poesia e Narrativa

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Maria Giovanna Perroni Lorenzini - Nel cuore del mondo

Catalogo

MARIA GIOVANNA PERRONI LORENZINI
Nel cuore del mondo
Golden Press - Euro 8,00


Questa silloge della poetessa Maria Giovanna potrebbe essere classificata per ragazzi. E per diverse ragioni. E una delle ragioni risiede nello stile, che è facile ed orecchiabile. Le varie poesie, infatti, nei loro versi, hanno una musicalità che trascina, un po’ sul ritmo delle filastrocche. E poi anche per il contenuto .Sono poesie e racconti che trattano argomenti molto adatti a colpire la fantasia dei ragazzi. Perché la fantasia dei ragazzi è molto ricettiva e aperta, e vive nell’immaginazione, si nutre del fabuloso, ama lo strano. Il ragazzo sente viva la realtà che lo circonda e percepisce in essa la presenza di esseri che non si vedono, ma sono reali. Il ragazzo ama pensare che la poesia sia una specie di Nonnetta, felice di divertire i nipotini e farli addormentare cullati nei più rosei dei sogni. L’anima di un ragazzo si esalta di fronte alle vicende delle sette fave bianche, le quali, in ultimo, generose, ci danno settanta frutti d’oro. Mentre il girasole, che non fa come gli altri, non va dietro il corso del sole, lo sente come un personaggio da ammirare per il deciso comportamento. Oppure sogna di avere anche lui un misterioso compagno come il Galael di Alina, che, in colloqui segreti, gli racconti il male e il bene della vita. O, anche, perché no?, di essere l’asino Profeta che ha avuto la ventura di portare in groppa Gesù, nella sua entrata trionfale in Gerusalemme, osannato da tutto un popolo. Sono poesie per ragazzi perché sono poesie piene di fantasia e ricche di umanità. Scorrendole si ha l’impressione che la poetessa si sia preso un momento di riposo, che abbia voluto scendere dalla cima del suo cipresso, per vedere il mondo con occhi più sereni, con gli occhi immaginosi e innocenti del fanciullo. Sono poesie per ragazzi, perché sono poesie scritte a briglie sciolte, in piena libertà, poesie in cui l’assurdo e l’immaginoso sono di casa. Qui ti puoi ritrovare nel mar di Chissadove, acque in cui i pesci hanno le ali, volano come colibrì e cantano più melodiosamente dei frin8 guelli. Sono poesie in cui puoi incontrare una fatina piccina che è pentita e in lacrime perché ha fatto male ad un fiore, in cui c’è la gioia per aver ritrovata l’acqua di vita, in cui Mino, il gatto piccolino, diventa un eroe… Per tutte queste cose si può dire che sia una silloge per ragazzi. Ma è anche una silloge per adulti, perché sono poesie, come si può dire?, scritte a due mani, come per certe sonate per pianoforte: scritte da una poetessa che ha nei suoi versi la fantasia libera e stupita del fanciullo, ma ha pure in sé la struttura morale della persona adulta e consapevole. C’è, in questa silloge, l’invito ad amare la vita, perché la vita è bella, se non si piange troppo. Qui, come in Esopo, c’è il riso (fabula risum movet), ma c’è anche la drammatica serietà della nostra esistenza (fabula vitam prudenti consilio monet, suggerisce per la vita saggi ammaestramenti). Ci insegna, infatti, la libertà interiore, cioè a non seguire la massa, ma ad avere in noi il criterio di giudizio; ci insegna a vivere anche con la fantasia e non solo con la ragione: ci insegna che esiste l’acqua di vita e che noi la dobbiamo rispettare; ci insegna che non il denaro, ma la poesia fa bella la vita e soprattutto ci insegna che deve essere l’Amore il principio di ogni nostro sentimento e la guida di ogni nostra azione, perché là dove c’è amore (e c’è nel cuore del mondo), non c’è disabilità, ma c’è sanità, e allegria e anche felicità.

Carlo Lorenzini
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